11 giugno 2026 | Tablo App
C’è stato un periodo in cui giocare era una cosa normale.
Ci si sedeva attorno a un tavolo, si tiravano fuori delle carte, un tabellone, qualche pedina e il tempo passava senza che nessuno guardasse il telefono. Le amicizie nascevano così. Le risate anche.
Poi qualcosa è cambiato.
Le giornate si sono riempite di lavoro, impegni e routine. Molti giochi da tavolo sono rimasti chiusi in una scatola sotto il letto, in uno scaffale o nella casa dei genitori. Eppure il desiderio di stare insieme non è mai scomparso.
È proprio da questa idea che nasce la collaborazione tra Tablo e Ravensburger.
Un progetto che vuole riportare il gioco al centro delle relazioni e trasformare ogni tavolo in un’occasione per conoscersi, divertirsi e creare nuove connessioni.
Chiunque abbia partecipato a una serata giochi sa che esiste una magia particolare.
Le formalità durano pochi minuti. Le barriere si abbassano. Le persone iniziano a ridere, raccontarsi e interagire in modo spontaneo.
Per questo Tablo e Ravensburger hanno deciso di unire le forze.
L’obiettivo è semplice: aiutare le persone a incontrarsi nel mondo reale attraverso il gioco.
Pub, ludopub, bar, ristoranti e qualsiasi luogo con un tavolo possono diventare il punto di partenza di una nuova amicizia.
Per partecipare non serve arrivare con un gruppo già formato. Non serve conoscere nessuno. Basta sedersi e iniziare a giocare.
Uno degli aspetti più interessanti di questa collaborazione è che il divertimento non dipende dalla presenza di un gioco fisico.
All'interno dell'app Tablo sono disponibili diversi giochi pensati per rompere il ghiaccio, stimolare la conversazione e creare complicità tra persone che magari si sono appena incontrate.
Tra questi troviamo "Obbligo e Verità", sviluppato da Ravensburger, insieme ad altri format originali disponibili direttamente nell'app:
L'Impostore
Mai Dire Tablò
Crepi il Lupo
Non Ho Mai
Giochi semplici da avviare in pochi secondi ma capaci di trasformare una normale cena in una serata memorabile.
Dimenticate il classico gioco dell'adolescenza.
La versione creata da Ravensburger è pensata per far ridere, raccontarsi e conoscersi meglio attraverso sfide creative e leggere.
Tra le carte che si possono trovare ci sono richieste come:
"Inventa una storia sulle due persone sedute accanto a te, ma raccontala come se fossi una rivista di gossip."
"Fai un discorso motivazionale sul perché l'umanità dovrebbe sempre ordinare il dessert."
"Racconta come hai conosciuto la persona di fronte a te, anche se vi siete incontrati dieci minuti fa."
"Descrivi il tuo piatto come se fosse il tuo ex."
Oppure:
"Convinci gli altri che il pane servito al tavolo merita una candidatura agli Oscar."
"Presenta il cameriere come se fosse una celebrità internazionale."
"Spiega perché il tiramisù dovrebbe diventare patrimonio dell'umanità."
Non serve essere brillanti, simpatici o particolarmente estroversi.
Anzi, spesso sono proprio le risposte più improvvisate a generare i momenti più divertenti.
Molte persone pensano che fare nuove amicizie diventi più difficile con il passare del tempo.
In realtà spesso manca semplicemente il contesto giusto.
Quando due sconosciuti si siedono a tavola e devono parlare, la conversazione può richiedere qualche minuto per decollare.
Quando invece c'è un gioco di mezzo, tutto diventa più naturale.
Il gioco elimina la pressione sociale, offre spunti continui e permette alle persone di mostrare aspetti della propria personalità che normalmente emergerebbero molto più tardi.
È uno dei motivi per cui sempre più adulti stanno riscoprendo i giochi da tavolo non soltanto come passatempo, ma come strumento per creare relazioni autentiche.
La collaborazione tra Tablo e Ravensburger nasce proprio da questa visione.
Non si tratta soltanto di giocare.
Si tratta di creare occasioni reali di incontro.
Di riportare le persone attorno a un tavolo.
Di riscoprire quella leggerezza che avevamo quando bastavano qualche carta, una sfida improvvisata e un gruppo di persone per passare una serata indimenticabile.
Perché forse il vero valore dei giochi da tavolo non è mai stato il tabellone.
Sono sempre state le persone sedute intorno.